Il modello aggiornato che riduce contestazioni, allinea la documentazione clinica alla normativa vigente e si adatta a qualsiasi prestazione — pronto da personalizzare in pochi minuti.
Il consenso informato è la prima linea di difesa in caso di contestazione. Ma quando è generico, datato o copiato da altri studi, può ritorcersi contro lo studio stesso.
La giurisprudenza recente considera prova insufficiente i moduli prestampati e non personalizzati: la responsabilità resta sullo studio.
La Legge 219/2017 ha introdotto obblighi specifici che molti moduli in uso non recepiscono.
Un modulo confuso indebolisce la relazione con il paziente e abbassa la conversione del piano di cura, oltre a esporre lo studio sul piano legale.
Consensi, agenda, cartella clinica, firma elettronica, workflow e automazioni: tutto ciò che serve per gestire lo studio in un'unica piattaforma cloud pensata per semplificare il lavoro quotidiano.
Scopri di piùÈ costruito sulle indicazioni della giurisprudenza più recente, distingue ciò che il modulo deve contenere da ciò che deve essere personalizzato in studio, e rispetta la separazione tra consenso clinico e consenso privacy.
Campi liberi nelle sezioni che la giurisprudenza richiede siano compilate caso per caso.
Errore frequente: confondere consenso clinico e GDPR. Il modello li tiene separati, come richiesto.
Dalle estrazioni all'implantologia, dall'ortodonzia all'odontoiatria pediatrica, in un unico documento.
Bastano due minuti per personalizzarlo. La tutela che offre dura anni.